Vecchio muro,
semplice costruzione pietrosa, compatta
in ogni stagione diversa: corrosa, sciupata
da intemperie, dal gelo, dal sole .
M'accosto ai tuoi sassi increspati,
alle fenditure, crepe ombrose, buchi, angoli bui,
che fiancheggio mentre cammino.
Spesso mi fermo a guardarti.
Osservo. Scruto la tua fiera struttura
resistente, solida, duratura.
Mite dimora di ragni, formiche;
habitat di lucertole, chiocciole, bruchi;
luogo di ronzii, fruscii: brulicanti insetti
tra ciuffi di erbette, esili ramoscelli rampicanti,
e chiazze di muschi.
Esploro con docile sguardo tra sasso e sasso,
le tue crepe, fessure, fosche cavità ospitali
e là
vorrei poter abbandonare nel tuo tacito dentro,
senza ritorno,
malesseri; disagi; mesti pensieri.
Smarrire ansie, amarezze, sconforti, timori.
Poi, proseguo : mi giro, quando
passo, passo m' allontano: ti lascio alle spalle
e non intendo, non avverto
d'essere fantasiosamente inseguito
dal tuo infondere naturalità, fermezza, quiete,
un esistere modesto, efficace, pacifico,
con paziente silenzio magnifico;
tuo dignitoso modo di sostenermi;
tuo costante permanere. Tuo affabile
rincontrarmi.
floriano - diritti riservati ©
............................................................
( foto avuta da immagini web )

Nessun commento:
Posta un commento