martedì 25 agosto 2026

VECCHIO MURO

 




Vecchio muro, 

semplice costruzione pietrosa, compatta 

in ogni stagione diversa: corrosa, sciupata

da intemperie, dal gelo, dal sole .

M'accosto ai tuoi sassi increspati,

alle fenditure, crepe ombrose, buchi, angoli bui,

che fiancheggio mentre cammino.

Spesso mi fermo a guardarti. 

Osservo. Scruto la tua fiera struttura

resistente, solida, duratura.


Mite dimora di ragni, formiche;

habitat di lucertole, chiocciole, bruchi;

luogo di ronzii, fruscii: brulicanti insetti

tra ciuffi di erbette, esili ramoscelli rampicanti,

e chiazze di muschi.

Esploro con docile sguardo tra sasso e sasso,

le tue crepe, fessure, fosche cavità ospitali

e là

vorrei poter abbandonare nel tuo tacito dentro, 

senza ritorno,

malesseri; disagi; mesti pensieri.

Smarrire ansie, amarezze, sconforti, timori.


Poi, proseguo : mi giro, quando

passo, passo m' allontano: ti lascio alle spalle

e non intendo, non avverto

d'essere fantasiosamente inseguito

dal tuo infondere naturalità, fermezza, quiete,

un esistere modesto, efficace, pacifico,

con paziente silenzio magnifico;

tuo dignitoso modo di sostenermi;

tuo costante permanere. Tuo affabile

 rincontrarmi.


floriano - diritti riservati ©

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( foto avuta da immagini web )