giovedì 20 marzo 2014

GENEROSO E' IL SOGNO



Il tessuto d'ogni sentimento,
è il suo rilevato palpito,
il suo incomprensibile viaggio
nell'arrivare al cuore .
L'ampiezze ci sconvolgono .
Ci stupisce il cielo sospeso
corriere d'ignoto
lassù appeso .
La realtà ci impugna,
ci spinge e affatica ;
il sogno no !
Il sogno c'insiste
è un possesso generoso
intimo,
leggero,
ci spoglia il vestito,
ci abbraccia nudi,
per farci guariti :
senza elemosinati conforti ,
senza sfacciati sorrisi ,
e quotidiane ipocrisie inclementi .
floriano
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mercoledì 19 marzo 2014

NON SCOPRIRTI ARRESO



Lento, appesantito,
sentir sollievo
ad incollar le spalle al muro.
Trovar facile inginocchiarsi
con pensieri tristi .
Rinunciare ad un metro
di cammino in più ;
scoprirti arreso.
Spento .
Abbandonar le mani nel vuoto
piegare la fronte
in questa bruma
per nascondere il volto deluso,
malinconico,
sorpreso .
Ancora e ancora possiedi
un soffio di volontà,
inudibile il pianto,
ma il passo non fermo .
Tu non fermarti !
Son certo
t'appartengono accese albe
giorni chiari,
domani intensi ,
incontri nuovi :
e pur stremato
hai da trovar intorno
un fausto asilo,
un approdo gentile,
sicuro,
là ,
lo  spazio  amico generoso .
floriano
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martedì 18 marzo 2014

QUELLO CHE T'OFFRO




Tutto è malsicuro
se si hanno passi incerti,
vedute coperte da delusioni .
Son chiusi gli orizzonti
se ci son timori,
non più aperti sorrisi,
e sempre sgomenti
lasciamo da solo l'animo
ricercar approdi senza scogli .
Non ho certezze,
non ho inganno,
non ho condanne .
Ho nascosti dubbi,
ho scombuiate speranze :
nel cuore alcuni spazi,
alcuni sconforti ;
ma ho un voler vedere,
attingere ansioso
e t'offro dell'ignoto
il mio piccolo passo
a te accanto;
un avanzare lento
e di deciso concorde soccorso .
Per noi
un pò di luce,
un pò di sole
trattenuto in nodi
dal sapore un pò d' ombre
che segnano le mani .
floriano
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lunedì 17 marzo 2014

LA NEVE RIMASTA




C' E' LA NEVE ,
QUELLA POCA
RIMASTA
SU PIANORI E DIRUPI :
LA PERCEPISCO
COME SCAMPOLI
DI CANDIDO COTONE,
FAZZOLETTI BIANCHI
SPARSI INTORNO,
LA'
DOVE ORA
IL SOLE AMA POSARSI ,
DOVE SI RIFLETTE,
ILLUMINA,
SCALDA,
E SCIOGLIE PAZIENTE,
OGNI SCINTILLANTE
GELIDO CRISTALLINO .
CONTINUITA' INVIOLABILE
HA IL VELATO
GALOPPO DEL TEMPO:
UN LAMPO INESORABILE
EVAPORA,
ESTINGUE
OGNI LUSINGHIERO
BREVE E TACITO ISTANTE .
floriano
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domenica 16 marzo 2014

FINCHE' TI AVRO'



Ho le palpebre socchiuse .
Le dita, il capo
affondo nel guanciale .
Lento ho il respiro .
Il corpo che attende .
Consumato ho pupille
a inseguir lontane sembianze
ombre,
oscillazioni d'un lineamento
che intravvedo
all'orizzonte nelle fitte nebbie .
Docile femminilità,
al di là,
assiduamente ancora inseguirò
e l'ansia incessante
non avrà esanime il mio
voler procedere,
rincorrere :
ho il chiarore d'un lume
che mi fa luce
ho lui che mi conduce
e mai mi fermerò ;
quante speranze
e sogni io tengono accesi
con questo mio indomito cuore
che ho d'innamorato .
floriano
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sabato 15 marzo 2014

E COMPRENDO PERCHE'





Gelide !
Arenose vene .
In cementati sentimenti
intreccia assetate illusioni
il plumbeo cuore :
gelida legge di finestre
che l'animo avvicina,
apre
e non trova
neppure distanti limpidità,
coloriti chiarori,
clementi orizzonti ;
ma solo muri,
intonacati  occhi lontani,
indifferenti pareti
rifrangenti stagioni uggiose ;
e seppur leggo
i dialoghi dell'intorno
taciti,
murate consonanze ,
mi nutrono falci negli occhi,
pietre nelle mani,
di marmi il cuore ,
di asfalto i passi :
e comprendo
perchè non
m'appartengono
luminosi tramonti
e poi le soavi albe .
floriano
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venerdì 14 marzo 2014

IL PAZZOIDE GENIO






Mi credo un pazzoide,
formidabile genio;
cerco colori,
l'arte folle inimitabile per realizzare
l'istante dell'infinito:
fermarlo fermo.
Immagini che stupiscono
anche il cielo
e lascino avare l'anime
d'altre straordinarie opere,
altri eccezionali orizzonti
che io prometto a tutti .
Con passo convinto
percorro selciati
tracciati per i giorni
e le notti:
affannato e deciso
sento che libertà prodigiosa
inseguo, raggiungo e regalerò.
Pensieri,
amanti,
lacrime,
singhizzi,
adultero per lo spasimo
di affondare il mio corpo
nello stagno del sensazionale.
-Son solo a cercare ? -
-Restrò solo ! -
-Che importa, ho la mia arrogante tenacia !
ho superbi destini . -
-Non ci sarà nessuno ad applaudirmi ? -
- Ma poi ? -
Ma poi una folla,
una folla stregata avrò che m'acclama,
che m'invocherà smaniosa
perchè sbalordita .
Resterò gelido e in piedi
ritto ,
fisso e serio
a guardare finalmente
mille volti sconosciuti,
ammucchiati,
nati da corpi
che ho abbracciato,
posseduti, saccheggiati .
Non batto ciglio,
e tutta la gente prolunga l'attesa .
Seduti , in ginocchio ci sono quelli
che ho superato, sconfitto :
anche loro come me
sono assurdi !
M'invidiano !
In tanti occhi scopro
colline distese al sole
che non ho goduto.
Vedo spalle e schiene
cariche di polvere e sudore
che non ho mai rinfrescato.
Vedo giradini e chiese
che non ho visitato;
preghiere e perdoni
che non ho mai recitato;
grappoli d'uva e campi arati
che non ho mai baciato .
Così,
di colpo quegli occhi
di gente in attesa
s'infilano a migliaia,
e mi fissano,
mi opprimono
mi starziano sempre di più.
Libertà misera e incompiuta
ora confesso
come chiunque
innalza l'antico essere,
immutato tiranno ,
prepotente, mai soppresso .
floriano
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